L'umiltà è soprattutto una qualità dell'attenzione

(Simone Weil)

R.O.F. (Ritratti di ordinaria follia)

Atelier 1+1, laboratorio di pratica teatrale sul monologo, presenta, in collaborazione con Cantiere Simone Weil, R.O.F. (Ritratti di ordinaria follia), montaggio scenico composto da quattro monologhi di Aldo Nicolaj, interpretati in successione dalle quattro attrici protagoniste.

Vedremo ritratti di donne che prendono forma sul palcoscenico della vita, e ci raccontano fatti e misfatti di una variegata umanità, molto vicina alla realtà di tutti i giorni. Sono casi portati all’estremo ed al grottesco, tra il teatro dell’assurdo ed il soliloquio comico.

Nel monologo “Di mamma ce n’è una sola” Ilaria Di Ottavio interpreta una madre, Elvira, impegnata a crescere la figlia Guendalina tra egoismi e ridicole protezioni.

Sara Gurnari porta in scena “Il telegramma” nei panni di Laura Rossi, un’attrice alla ricerca frenetica ed ossessiva dello spettacolo o del film che potrebbe cambiarle la vita.

Ansia comica allo stato puro per Diomira, la signora di mezza età, che vive all’ultimo piano di un palazzone moderno, grazie all’interpretazione di Emanuela Pugni in “Corto circuito”.

Ed infine la visione distorta e maniacale della “pulizia” che evolve in pazzia criminale, nel monologo “Acqua e sapone”, interpretato da Manuela Stingo, e liberamente ispirato alla storia vera della saponificatrice di Correggio.

R.O.F. (Ritratti di ordinaria follia) va in scena alla Serra di Palazzo Ghizzoni Nasalli di Piacenza, il 15 novembre prossimo, alle ore 21, con replica il 16 novembre alle ore 17.

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